giovedì 6 luglio 2017

Metti una sera a cena .. e nel centrosinistra in subbuglio spunta la candidatura di Marcello Dalmazia

L'incontro si sarebbe svolto in un noto locale, a Frosinone. Lontano, ma nemmeno poi tanto a pensarci bene, da occhi ed orecchie indiscrete. Un paio di bottiglie di vino bianco, tanti bicchieri sul tavolo, crudo di pesce ad accompagnare quello che nell'antichità veniva considerato il nettare degli dei. L'argomento principale della serata era la composizione della giunta di Nicola Ottaviani ed essendoci diversi esponenti del Pd seduti al tavolo era inevitabile non rivoltare il coltello nella piaga e non discutere della recente, bruciante, sconfitta elettorale. Della situazione di Boville si è parlato nella seconda parte della serata, un pò perchè nella città dell'Angelo di Giotto si andrà al voto tra meno di un anno, un pò perchè seduti al tavolo c'erano diversi baucani. Sei per l'esattezza. Un ex assessore della giunta di Mastrantoni, due imprenditori, un giovane professionista accompagnato dalla consorte, seduta però ad un tavolo poco distante, un commerciante ed un altro rappresentante della sinistra locale. La recente intervista rilasciata da Benvenuto Fabrizi circa una sua eventuale candidatura a sindaco in quota Pd non ha certo scalfito l'appetito dei commensali; quasi dieci anni in amministrazione, seppur la maggior parte trascorsi sui banchi dell'opposizione, fanno di Benvenuto un candidato credibile e con i numeri giusti per poter ambire ad un futuro importante. Ma non è ora, ancora. "La proposta di una candidatura a sindaco è qualcosa che deve venire sempre da altri. Se ti candidi da solo, non funziona. Benvenuto è ancora giovane, avrà tempo per crescere". E' stato questo il commento di uno dei commensali, uno degli "azionisti di maggioranza" del Pd a livello provinciale. Il partito di Renzi a Boville è spaccato ormai da tempo, vittima di divisioni interne; la ventata di antipolitica nazionale ha fatto il resto e la sezione baucana è ormai ridotta a poco più di un circolo di bridge. Tante chiacchiere a vuoto e poco altro. Il dominus della sinistra baucana, l'hanno imparato anche i sassi, è il sindaco socialista, Piero Fabrizi.

Tra i commensali però, insieme ad un ex assessore della giunta di Ruggero Mastrantoni, c'era anche un imprenditore con evidenti per Forza Italia, di tutt'altro umore nel commentare i risultati che hanno visto il plebiscito a favore di Nicola Ottaviani. 
"A Boville anche il centrodestra è diviso. Non credo che Michele Rotondi, che pure è stato un buon sindaco, abbia intenzione di candidarsi nuovamente dopo due sconfitte consecutive" lo ha rassicurato uno dei uno dei "pesi massimi" del partito di Berlusconi in Ciociaria. E mentre uno dei commensali chiedeva all'oste una terza bottiglia, stavolta di passito di Pantelleria per chiudere l'abbondante apertivo ed andare a cena in un noto locale appena fuori Frosinone è stato sempre l'imprenditore di Boville, con trascorsi di prestigio anche nel mondo del calcio, a lanciare la provocazione ad uno degli amici del centrosinistra. "Dovreste candidare Marcello Dalmazia. Enzo Perciballi e Memmo Di Cosimo hanno passato più tempo a fare la guerra che a costruire qualcosa di buono. Entrambi sono stati legati a Piero Fabrizi, soprattutto Memmo Di Cosimo ed i risultati dei dieci anni sono stati piuttosto deludenti. Marcello è un cane sciolto ma è sempre stato un uomo vicino al partito. Ha contribuito alla vittoria di Piero ma è stato anche uno dei primi a contestare con fermezza l'operato del sindaco. La sua candidatura potrebbe mettere tutti d'accordo, dal dottor Di Cosimo a Ruggero Mastrantoni fino ad una parte importante del centrodestra". Provocazione subito raccolta da uno dei big del partito a livello provinciale. "E' una possibilità ma se gli amici di Boville seduti al tavolo sono tutti d'accordo, ed il diretto interessato anche, potremmo lavorarci seriamente. Certo, a Boville c'è la folla per la successione a Piero Fabrizi". 
E dal portone d'ingresso al locale, ecco spuntare il sindaco, Nicola Ottaviani che, nemmeno a farlo apposta, è andato a stringere per primo la mano ad uno dei commensali di Boville seduti al tavolo chiedendo subito  ... "Allora, a Boville che avete intenzione di fare l'anno prossimo?" 

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