giovedì 31 dicembre 2015

Auguri di buon anno .. pieno di tasse. La lettera aperta di Marcello Dalmazia al tartassato popolo di Boville Ernica

Non è nel nostro stile ma nel nuovo corso di Radio Boville abbiamo deciso di aprire le porte dell'amato sitarello ed ospitare, tutti coloro che, svolgendo un ruolo attivo nella politica locale, ci chiedono "asilo politico". Inauguriamo questa serie di interventi con la lettera aperta di Marcello Dalmazia. Commerciante, animo anarchico, centrale difensivo con i piedi tutt'altro che delicati, comunista dai tempi di Berlinguer ed ora attivista del Movimento Cinque Stelle, Dalmazia, a titolo personale vuole rivolgere, con l'occasione degli auguri di fine anno, un saluto alla cittadinanza di Boville Ernica.

"Anzitutto ringrazio gli amici di Radio Boville per avermi concesso l'opportunità di rivolgere ai cittadini di Boville Ernica i migliori auguri per l'anno che sta per iniziare. Una maniera forse inconsueta per augurare a tutti i cittadini buon anno ma l'auspicio, mio e di tanti altri, è che queste pagine possano diventare in futuro occasione di confronto ed arricchimento culturale, politico e sociale per la nostra cittadina.
Il mio pensiero va prima di tutto alle persone sofferenti. Malati, anziani, bambini, disoccupati e sofferenti in generale; la speranza è che il nuovo anno possa regalare a noi tutti salute, pace e prosperità.

Un augurio particolare va a tutti i membri dell'amministrazione comunale di Boville Ernica, agli impiegati ed agli amministratori. Ai nostri governanti gli auguri per tutto ciò che ci hanno riservato in questi anni di amministrazione a dir poco scandalosa. Ci siamo ritrovati con le tasse tra le più alte della Ciociaria e come se non bastasse tutti abbiamo ricevuto gli auguri da parte loro con tributi e balzelli da pagare, relativi sia all'annualità in corso che a quelle precedenti. Ho appreso da amici ben informati che la riscossione dei tributi in questione è stata affidata alla Ica, un azienda privata con sede a Frosinone che a Boville, tra le altre cose, gestisce anche il servizio di pubblica affissione. Domanda. Non era forse più giusto utilizzare il personale degli uffici comunali per svolgere tali mansioni? Non era forse meglio cercare di mettere a riparo i nostri concittadini, già pesantemente condizionati dalla situazione economica nazionale, da eventuali contenziosi con queste società di riscossione che sono solite applicare sanzioni, interessi e more? Non era forse più opportuno, una volta venuto a mancare il compianto Ezio Santoloci, affidare questi incarichi, per mezzo di regolare bando di gara a qualche professionalità locale? C'era davvero bisogno di incaricare società private che non hanno nemmeno sede nel nostro territorio?
Ai nostri amministratori va l'augurio più sincero di ricevere tanto quanto loro hanno riservato al popolo bovillense.

Voglio altresì spendere due parole per esperimere la mia solidarietà all'architetto Memmo Di Cosimo per il trattamento vile ed osceno che ha ricevuto dal suo antico pigmalione, il dottor Piero Fabrizi. Certo, questo può in qualche modo sorprendere le persone meno avvezze ai rituali della politica ed in particolare ai metodi usuali del nostro amato sindaco. Nonostante le prime, timide smentite che leggiamo sulla stampa locale sono fermamente convinto che il signor Anthony Astolfi sarà un pole position per ricevere l'imprimatur da parte del nostro primo cittadino anche se il suo cognome potrebbe rappresentare un grosso ostacolo alla sua investitura.


Colgo l'occasione inoltre per ribadire, seppur da questo spazio virtuale, la mia ferma intenzione di propormi quale candidato a sindaco nella prossima tornata elettorale anche se capisco che il mio cognome è Dalmazia e non Fabrizi ...

Auguri a tutti voi .. a riveder le stelle !!"

Marcello Dalmazia


mercoledì 30 dicembre 2015

Piero Fabrizi, Agatha Christie ed il mazzo di garofani

Scriveva Agatha Christie che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Ed ora, a Boville, siamo arrivati a tre.
Enzo Perciballi, Benvenuto Fabrizi ed ora Memmo Di Cosimo; sono questi i consiglieri comunali defenestrati da Piero Fabrizi nel corso dei suoi due mandati a Palazzo Simoncelli. Verrebbe da pensare che il nostro primo cittadino mal sopporti persone che, all'interno della sua squadra, potrebbero fargli ombra. Non c'è altra spiegazione infatti alla rottura politica che si è verificata nell'attuale maggioranza. A ben guardare infatti Enzo Perciballi e Memmo Di Cosimo, ricoprivano entrambi il ruolo di vice sindaco e sono stati, nelle rispettive tornate elettorali, i consiglieri che hanno raccolto il numero maggiore di preferenze. Un bottino di voti in entrambi i casi particolarmente consistente.
Del resto, era davvero politicamente possibile relegare l'architetto Di Cosimo ad un ruolo da comprimario, negandogli un ruolo di primo piano come poteva essere la presidenza del consiglio comunale?
La staffetta tra lui ed Anthony Astolfi, ipotizzata due anni e mezzo fa, doveva essere questa. 
Ma così, per una serie di ragioni, non è stato. 

Certo, la storia politica di Boville degli ultimi venti anni ci insegna che le spaccature interne alle varie amministrazioni che si sono succedute sono all'ordine del giorno. Iniziarono Ruggero Mastrantoni e Michele Rotondi, poi lo stesso Rotondi con Alberto Paglia ed Americo Picarazzi fino ad arrivare a Piero Fabrizi. Con tutta probabilità, queste spaccature politiche sono tutte figlie di alleanze costruite non sulle idee o sui programmi ma soltanto con l'intento di accaparrarsi le poltrone. Tutti insieme appassionatamente salvo poi salire all'ultimo piano di Palazzo Simoncelli e rompere gli accordi stretti in precedenza.

Di fatto, al di là delle smentite dei diretti interessati, il terremoto interno alla maggioranza di Piero Fabrizi spalanca le porte, con largo anticipo, alla prossima campagna elettorale. Una campagna elettorale che non riguarda soltanto Boville ma ha un respiro molto più ampio. 
Con la nomina di Astolfi a vice sindaco e quella di Angelo Fabrizi alla presidenza del consiglio comunale a Boville si è formata una sorta di amministrazione monocolore del Partito Socialista; sindaco, vice sindaco e presidente del consiglio comunale sono tutti e tre socialisti. Nemmeno nei sogni più belli il compianto "zio" Alfredo De Paulis avrebbe potuto immaginare tanto. 
Considerate le percentuali con cui il Partito Socialista viaggia a livello locale e nazionale a Piero basta ed avanza per rivendicare una candidatura più importante, magari alle prossime regionali o in alternativa alla Camera. 
Sul territorio inoltre il ticket composto da Astolfi ed Angelo Fabrizi sembra essere ben assortito; entrambi fedelissimi del sindaco, uno residente nella zona di Scrima e l'altro a Santa Liberata, tradizionale serbatoio di voti del primo cittadino. Non è stato casuale nemmeno il riconoscimento del ruolo di capogruppo ad Angelo Reali: eletto da un comitato, ora luogotenente del sindaco a Colle Martino, Reali in questi anni ha ha mantenuto rapporti cordiali con lo stesso Memmo Di Cosimo ma con la nomina a capogruppo la sua posizione è di fatto blindata.

Un piano ingegnoso, probabilmente studiato a tavolino, magari davanti ad un buon bicchiere di brandy o magari di vino. Ovviamente rosso. Rosso come il garofano socialista.

Potrebbero aver fatto i conti senza l'oste. 

Piero Fabrizi e Memmo Di Cosimo, c'eravamo tanto amati

C'eravamo tanto amati. Potremmo parafrasare così, citando il film interpretato da Nino Manfredi e Vittorio Gassman con la sapiente regia di Ettore Scola, il terremoto politico che si è abbattuto sul comune di Boville Ernica. Nella seduta di ieri del consiglio comunale, l'ultimo dell'anno solare in corso, si è consumata la spaccatura tra il sindaco Piero Fabrizi e colui che fino a pochi giorni fa ne era stato il vice, l'architetto Memmo Di Cosimo.

Piero e Memmo. Socialista anzi socialdemocratico il primo, democristiano di ferro il secondo. Piero con il monovolume, Memmo con lo scooter. Due stili diversi che sembravano completarsi, almeno per un pò. Da tempo la sintonia tra i due, forse a causa delle gelosie interne alla maggioranza, non era più quella dei bei tempi. Le prime frizioni due anni e mezzo fa, poco prima della composizione delle liste con una parte della squadra di Piero Fabrizi che osteggiava la candidatura di Di Cosimo. Gli strateghi di "Insieme per Crescere" arrivarono ad istituire una sorta di direttorio (chiamarlo così fa figo e suona anche vagamente comunista ..) composto da tre saggi, con il compito di dirimere la questione. Il bandolo della matassa fu trovato appena poche ore prima della presentazione delle liste con Memmo Di Cosimo che, poche settimane dopo risultò il primo eletto, il candidato con i maggiori consensi.
Dopo la vittoria, i panini con la porchetta (e si, le pecore sul territorio iniziavano a scarseggiare ..) i tappi di champagne e la sfilata pacchiana per le strade del borgo, le prime frizioni per la composizione della giunta. Si arrivò ad un accordo, ad una staffetta, un pò come faceva Ferruccio Valcareggi al mondiale messicano con Rivera e Mazzola prima che Pelè e Rivelino, con un poker, mettessero fine a quell'indegno spettacolo, a quell'offesa verso il dono del talento nel gioco del calcio.
Ad ogni modo, l'accordo era grosso modo questo; Memmo vice sindaco ed Anthony Astolfi presidente del consiglio con la promessa di ruotare a metà della consiliatura.
Poco dopo, la tormentata vicenda del piano di investimenti di Acea, con relativo aumento della tariffa, votato, tra i tanti, proprio dall'architetto Di Cosimo. Polemiche a non finire insomma, seguite dal dissenso di qualche sponsor dell'amministrazione fino al ritiro di un paio di deleghe che erano state assegnate a Memmo per ridimensionarne il ruolo. Manco a dirlo, la delega in questione era quella alla polizia locale ...

E cosi, dopo due anni e mezzo, nel gioco di incastri le tessere del mosaico di Palazzo Simoncelli non si sono ricomposte come coram populo, avrebbe voluto ovvero con il ruolo di presidente dell'assise assegnato all'architetto ex della Margherita. Ecco però che la poltrona di presidente dell'assise civica è andata ad Angelo Fabrizi, assessore uscente e fedelissimo del sindaco.

Una mossa che a Memmo Di Cosimo, candidato più votato ora relegato ad un ruolo di secondo piano, non deve essere piaciuta. Qualche osservatore ha letto in questo passaggio politico una sorta di investitura verso Astolfi ed Angelo Fabrizi da parte del primo cittadino ma probabilmente è troppo presto per lasciarsi affascinare da dietrologie e strategie.
"Non c'è fiducia" ha più volte ripetuto l'architetto durante il suo intervento in consiglio comunale. E Piero che ha ribadito, subito dopo, che in politica non si fanno matrimoni e non ha risparmiato al suo antico sodale anche una frecciatina sulla vicenda Acea.

Beh, per una volta ha ragione Piero, in politica non si fanno matrimoni ma si ha il dovere di restare fedeli alla propria parola ed ai propri ideali.
Certo, quando la stella di Craxi brillava nel punto più alto del firmamento, tutti erano socialisti. Poi, dopo la caduta, molti si sono riscoperti socialdemocratici. Ma è così che va il mondo.

Un mio amico, uno storico economista si domandava: "Quando le cose cambiano, io cambio le mie idee. E tu che fai?"

giovedì 24 dicembre 2015

A Boville sono tornate a pascolare le pecore. Per ora.

Mentre i nostri amministratori si spartiscono poltrone ed incarichi, finalmente si rivedono le pecore pascolare nelle campagne baucane. 
C'è voluta l'atmosfera natalizia per festeggiare un evento che ha quasi dello straordinario. Intendiamoci, le pecore a Boville non sono in via d'estinzione per fortuna ma da qualche tempo non si vedevano più in giro per il borgo. 
Forse, ancora terrorizzate dall'ultima campagna elettorale, la popolazione ovina era piuttosto prudente nel pascolare nelle campagne bovillensi. 

Del resto, come dimenticare le scorpacciate di pecora al sugo che hanno contraddistinto i comizi del sindaco Fabrizi? Ed ecco che questi animali, poverini, se la sono data a gambe per un bel po'. Meglio girare alla larga da Boville in tempi di elezioni avranno pensato. Ora, insieme ai cinghiali che si vedono sempre più spesso dalle nostre parti, insieme alla poiana più volte avvistata dalle parti di Monte di Fico, anche le pecore sono tornate confortate dal fatto che la Pasqua è sufficientemente lontana, che nel corso delle festività natalizie di solito si ammazza il maiale e soprattutto che ed alla prossima campagna elettorale mancano ancora due anni. 

È per questa ragione che, come ci ha segnalato un nostro affezionato lettore, questi ovini hanno avuto il coraggio di sono spingersi fino a sopra al costone del parcheggio antistante porta San Nicola. Tenendosi ovviamente alla larga non dal vecchio mattatoio comunale che è a poche decine di metri di distanza ma dal palazzo comunale, ça va sans dire.


Del resto, bisogna ringraziarle perché ci hanno fatto perfino il favore di ripulire il costone del parcheggio dalle erbacce. Certo, alla pulizia dovrebbe pensarci il comune, soprattutto in considerazione del fatto che ci fregiamo del vessillo dei Borghi più belli d'Italia. Chiedere poi a questo piccolo gregge di ovini di sistemare anche la parete che separa il viale di accesso al parcheggio, a suo tempo rattoppata con la fassa (si, avete capito bene, con la fassa) sarebbe stato chiedere troppo; nonostante i numerosi interventi dell'opposizione, in particolare del consigliere Enzo Perciballi, i nostri amministratori hanno pensato bene di lasciare la parete così come è, nella speranza che le erbacce coprano le toppe. Ora le pecore, anzi le capre che notoriamente amano pascolare in luoghi più impervi potrebbero scombinare i loro piani. Ma questa è un altra storia. 

Insomma, lasciateci scherzare, è Natale e ci prendiamo questa piccola libertà. Del resto la politica di questi tempi rischia di essere perfino troppo noiosa e non vorremmo certamente che qualcuno interpretasse questo nostro post diversamente da quello che è ovvero un modo per fare ironia. Un piatto di pecora al sugo, magari accompagnata da un buon bicchiere di rosso è anche un modo per creare empatia tra persone della stessa comunità. Tornando alle cose serie però la speranza di tutta la cittadinanza di Boville è quella di parlare in futuro poco di cibo e molto di più di idee e programmi. La nostra è una comunità che nei decenni ha saputo essere protagonista ed ora, per una serie molteplici di ragioni, sembra quasi spaesata e senza troppa fiducia nel futuro. Si, un pizzico di ironia e tanto coraggio, ne abbiamo bisogno. Per il resto le pecore, preziose alleate nella pulizia delle campagne, lasciamole pascolare liberamente.

mercoledì 23 dicembre 2015

Atletico Boville sempre più ultimo della classe

Dodici sconfitte su tredici gare. La "manita" della Pro Calcio Lenola di domenica scorsa è quindi l'ennesima sfida persa da una squadra in crisi di gioco e di risultati. La superiorità con la quale la formazione pontina ha avuto la meglio, domenica scorsa, sui ciociari è stata a tratti disarmante; cinque reti arrivate tutte e cinque nella prima frazione della gara con la sensazione piuttosto tangibile che nella ripresa Fortini e compagni abbiano rallentato il ritmo per non infierire ulteriormente; un match insimma che si è concluso con l'amaro in bocca nel vedere due formazioni così "distanti" per quanto concerne i valori tecnici in campo. I blugranata archiviano, di fatto, la prima parte della stagione con un cammino che fa venire i brividi e fa presagire, putroppo, una retrocessione che sembra ormai inevitabile. Con tre soli punti conquistati la formazione del neo tecnico Massimo Caldaroni è sempre più ultima in fondo alla classifica. Il monticiano Massimo Caldaroni, tecnico navigato ed abituato a fare di necessità virtù avrà il compito senz'atro difficile di tenere unito un gruppo che ha davvero poche prospettive di centrare l'obiettivo stagionale; bisogna dire però che, con tanti giovani in campo, non mancherà il tempo per lavorare e programmare il futuro, magari ripartendo da palcoscenici inferiori. Sembrano essere lontani, lontanissimi i fasti per una compagine che ormai sembra essere una delle nobili decadute nel panorama del calcio provinciale e regionale. Del resto, conclusa la finestra di mercato e con una crisi economica che continua a farsi sentire più che altrove nella cittadina dell'Angelo di Giotto, dove c'era una fortissima concentrazione di imprese edili, non c'è spazio per troppi voli pindarici.

lunedì 21 dicembre 2015

"Turismo ed olio d'oliva, Boville Ernica sta crescendo". Il vice sindaco Anthony Astolfi fa il punto della situazione

Il prosecco lo ha stappato già da qualche giorno, per festeggiare prima l'incarico nell'associazione nazionale delle Città dell'Olio e poi la nomina a vice sindaco. Il Natale inoltre lo festeggerà con la squadra del cuore, l'Inter, prima in classifica nonostante il passo falso interno contro la Lazio. Babbo Natale insomma sembra aver lasciato diversi doni sotto l'albero di Anthony Astolfi. Certo, il panettone andrà un pochino di traverso a tutti i baucani per via dell'Ici vecchia e nuova ma Anthony non è soltanto l'uomo delle tasse; è lui più di molti altri ad interessarsi di turismo e promozione dell'enogastronomia di qualità.
Radio Boville ha voluto sentirlo per un intervista, evitando accuratamente di parlare degli argomenti strettamente connessi alla quotidianità della politica paesana; abbiamo preferito fare il punto invece sullo sviluppo del turismo, la promozione dell'olio d'oliva e la partecipazione della nostra cittadina al club dei Borghi più Belli d'Italia ed all'associazione delle città dell'olio, nata a Siena nei primi anni novanta con l'intento di tutelare questo importantissimo prodotto in cui l'Italia vanta un ruolo di leader a livello mondiale. 
"Non c'è dubbio che sotto il profilo turistico siamo sicuramente cresciuti moltissimo in questi anni - attacca subito Astolfi - la strada da fare è ancora lunga e manca ancora il coordinamento necessario tra i diversi soggetti interessati ma lo spirito di collaborazione che si sta venendo a creare negli ultimi tempi ci lascia ben sperare. Dobbiamo coinvolgere di più le attività commerciali ed affrontare le criticità, in particolare la cronica mancanza di posti letto nel nostro territorio che ci consente di radicare questo piccolo ma significativo flusso turistico che abbiamo avuto". 
Recentemente la cittadina di Boville Ernica è stata premiata con la certificazione American Friendly, un riconoscimento che la Fondazione Italia Usa assegna ai comuni che fanno parte del club dei Borghi. Una soddisfazione doppia quindi per te che sei statunitense di nascita.
"Si, sicuramente. Stiamo lavorando bene, ad Expo a Milano abbiamo portato del materiale in lingua inglese realizzato per questa occasione ed ora dobbiamo potenziare il nostro sito internet con una sezione in inglese. Stiamo iniziando a prendere contatti con alcuni tour operator sia italiani che americani, non sarà semplicissimo ma sono molto fiducioso".
Tra qualche settimana diverranno operativi i progetti legati al Piano di Sviluppo Rurale. Ci sono opportunità sia per gli enti che per i giovani che vogliono intraprendere attività imprenditoriali in questo settore.
"Certamente. Dovremo essere molto bravi, insieme a tanti altri comuni ciociari, ad approfittare di queste opportunità. Boville però ha bisogno di concentrare la propria attenzione sull'olio extravergine d'oliva, il nostro prodotto di punta; si cresce tutti insieme ed in questo percorso avremo con noi gli altri comuni della Ciociaria che aderiscono alle Città dell'Olio".
Il vero tallone d'Achille per l'olio ciociaro sembra essere la mancanza di un riconoscimento di qualità a livello nazionale ed internazionale, concetto più volte ribadito anche da Sonia Ricci, assessore regionale all'agricoltura.
"Si, la mancanza di questo riconoscimento pesa moltissimo, è inutile girarci intorno. Negli ultimi anni però la Ciociaria ed in particolare Boville sono sempre più associate all'olio di qualità e mi piace molto che questo messaggio sia passato anche tra i giovani che sono consumatori molto più attenti al passato in materia di cibo. In questi anni molto frantoi si sono attrezzati rinnovando i macchinari, tanti altri sono partiti con l'imbottigliamento. Stiamo ragionando anche con Vico nel Lazio e Vallecorsa per proporre una manifestazione di carattere regionale che potremmo tenere ad esempio a Frosinone : due giorni a parlare di olio, con esperti e degustazioni".
Tornando al riconoscimento Dop di cui si era parlato molto in passato .. non sarebbe possibile riallacciare quel discorso?
"Certo. Per il momento l'idea è quella di mettere insieme le diverse esperienze e realizzare un disciplinare che ci permetta sia di stabilire delle regole che di tutelare ancora di più l'aspetto della qualità. La Dop dovrà essere il passo successivo".
L'anno che sta per iniziare potrebbe essere quello buono per introdurre anche a Boville la de.co., l'attestato di denominazione comunale dei prodotti tipici. 
"Decisamente si ed oltre all'olio potremmo farlo anche per altri prodotti, dalla pizza alla minestra con il pane sotto fino alla ciambella e qualche altro piatto tipico locale. Bisogna dire che il nostro territorio ha un ottima tradizione a tavola ma proprio per questa ragione sarà necessaria una collaborazione ancora più proficua con i ristoratori ma, ripeto, sono fiducioso!".

venerdì 18 dicembre 2015

Tasse e poltrone invece di .. spumante e panettone

Quattro assessori nuovi di zecca. È questa la strenna natalizia che Piero Fabrizi, in versione Babbo Natale, ha portato ai cittadini di Boville. 
Selenia Boccia, Anthony Astolfi, Ivan Savone ed Antonella Bernardi.
Questi i nomi dei quattro moschettieri nominati nella nuova squadra che affiancherà il primo cittadino, tutti pronti a fare l'unica cosa che i nostri amministratori comunali hanno saputo fare durante i due mandati di Piero Fabrizi : tassare anzi tartassare i cittadini. 
In pratica, cambiano i musicisti ma lo spartito è sempre lo stesso. A ben guardare, non è un caso nemmeno che a guidare questi baldi e promettenti giovanotti nel loro trionfale ingresso in giunta ci sia, con tanto di galloni di vice sindaco, l'ex presidente del consiglio comunale, Anthony Astolfi. 
Del resto, come dimenticare la prima consiliatura dell'era Fabrizi? Aumenti delle tasse ovunque, dalla raccolta dei rifiuti all'addizionale comunale Irpef fino ad un improbabile tributo retroattivo dell'Ici sui terreni edificabili applicato anche su due annualità in cui Boville era ancora sprovvista di Piano Regolatore. Tassavano in nome di qualche oscuro cavillo burocratico, uno dei tanti dell'italico stivale. Tassavano sapendo che quel tributo era moralmente ingiusto soprattutto nei confronti di quelle tante giovani coppie costrette a comprare casa nella vicine Veroli e Torrice, là dove si poteva costruire. In pratica, Monti .. prima ancora che arrivasse Monti!
Intendiamoci, non ce l'abbiamo con l'amico Astolfi anche perché siamo abbastanza onesti sotto il profilo intellettuale per non riconoscergli che tra una tassa e l'altra è stato tra i pochi ad interessarsi per portare al borgo i cavi in fibra ottica per l'adsl. Il punto è che la cittadinanza di Boville comincia ad averne le scatole piene di tasse, tasse e tasse. No, non vogliamo fare polemica, è Natale, siamo tutti più buoni e pazienza se nel sacco trasportato dalla renne Piero vi hanno fatto trovare anche le lettere per i recuperi delle annualità precedenti della vecchia Ici. Così, tanto per rendervi indigesto il panettone.


Ma veniamo alla nuova giunta comunale. Quella che loro, nei comunicati ad uso e consumo della stampa locale, chiamano rotazione è un giro di poltrone nel pieno rispetto del manuale Cencelli, il metodo di assegnazione delle poltrone in voga durante gli anni del Pentapartito. Niente di più.

Un particolare curioso. Tra le deleghe assegnate a Selenia Boccia c'è quella alla biblioteca. Ora, tra le tante deleghe possibili ed immaginabili perchè andare a scegliere proprio quella della biblioteca nell'era del Kindle, di Amazon, dei droni e degli ebook? 
Sorprende anche la delega assessorile conferita alla Bernardi, la prima dei non eletti in consiglio comunale. Chiamatela strategia o tattica, chiamatela come volete ma non definitela "esperienza" come ha fatto, con tocco da politico fine, Anna Iaboni alias Hillary Clinton in suo post sui social network .. no, in realtà la nomina della Bernardi, caldeggiata anche da uno degli sponsor più "pesanti" dell'amministrazione, è funzionale soprattutto ad un disegno politico più ampio, quello di non lasciare campo libero nella zona di Casavitola ad Enzo Perciballi, l'unico vero avversario rimasto.
E questo perché di spazio, in prospettiva futura ce n'è davvero poco dal momento che la rotazione apre i giochi per la successione a Piero Fabrizi. Tanti i candidati in lizza. In pole position ci sarà sicuramente Anthony Astolfi, Angelo Reali sta scaldando i motori nelle retrovie mentre Memmo Di Cosimo, Bill Clinton per gli amici, sta approfittando del freddo di questi giorni per far revisionare il suo scooter dopo i tanti chilometri percorsi in questi anni ma da vero biker sarà pronto a scattare davanti a tutti quando sarà il momento. C'è da scommetterci.

martedì 15 dicembre 2015

Liquami sospetti lungo fosso Meringo, l'associazione Fare Verde richiede controlli al depuratore di Valle Para

Fare Verde Provincia di Frosinone continua l’azione di controllo e verifica della depurazione delle acque reflue dai depuratori nel Comune di Boville Ernica in tutela dei corsi d’acqua, delle Biodiversità, della Natura e dei Cittadini.
Il giorno 13 di Dicembre 2015 nel Comune di Boville Ernica è stato constatato in ictu oculi la fuoriuscita di liquido nerastro dal depuratore Vallepara/Casavitola che ha tinto per circa 1 Km il Fosso Meringo. A seguito di tale constatazione sono stati allertatì il Corpo Forestale dello Stato , il Sindaco del Comune di Boville Ernica e tutti i Consiglieri Comunali con protocollo n. 12593 del 15 Dicembre 2015.
Fare Verde ha chiesto al Sindaco di Boville Ernica quale responsabile della Sanità e dell’Ambiente del suo Comune di fornire indicazioni utili sullo stato del depuratore Vallepara/Casavitola e di tutti i depuratori presenti sul territorio, di agire in tutela della salute della popolazione e di pubblicare i dati eventualmente in suo possesso riguardanti le autorizzazioni allo scarico e le eventuali analisi di certezza eseguite dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio.
Viste le notizie che sono in possesso di Fare Verde Provincia di Frosinone relative alla consapevolezza di quanto accade da parte del gestore del servizio idrico integrato si ritiene fuori luogo e irragionevole che la popolazione non sia stata avvisata dei rischi che corre in seguito al blocco della depurazione. Si vuole ricordare che l’acqua dei pozzi attigui all’area del depuratore necessita di analisi biochimiche per scongiurare o accertare qualsiasi forma di inquinamento perché viene usata per l’agricoltura e per l’abbeverata degli animali. Fare Verde non vuole che si ritrovi nei piatti quello che è disperso nell’Ambiente con tanta noncuranza.
Fare Verde Provincia di Frosinone

Quando Boville non volle aderire al consorzio Gaia ..

Cinquecentocinquanta mila euro, più di un miliardo del vecchio conio. E' questa la cifra che il comune di Veroli dovrà versare per chiudere la transazione con il consorzio Gaia di cui l'ente di Piazza Mazzoli entrò a far parte nei primi anni del nuovo millennio. L'ingente somma era stata richiesta a suo tempo dalla società che gestiva la raccolta dei rifiuti ma fu pesantemente contestata dall'assise civica verolana. In quegli anni il consorzio Gaia, poi al centro di diverse vicende giudiziarie non ancora del tutto chiarite, aveva iniziato a svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti in una buona parte del comprensorio ciociaro oltre che in alcuni comuni della provincia di Roma grazie, stando almeno a quanto raccontavano gli addetti ai lavori, ad alcune scelte politiche delle amministrazioni ai vari livelli. 
Ci piace ricordare però che in quel particolare contesto storico che vedeva l'affidamento dei servizi a società esterne partecipate dalla politica (l'acqua ad Acea, i rifiuti a Gaia), il comune di Boville Ernica decise di andare controcorrente grazie ad una positiva intuizione del sindaco Michele Rotondi. Non solo Boville Ernica non aderì al consorzio ma mise in piedi un servizio di raccolta dei rifiuti gestito direttamente da personale del comune, gettando i semi di quella che sarebbe divenuta la raccolta differenziata se è vero, come è vero, che già allora si chiedeva ai cittadini ed in particolare alle attività commerciali di recuperare perlomeno i cartoni con un consistente abbattimento dei costi e minori danni per l'ambiente. 
All'epoca Boville Ernica poteva vantare uno dei migliori servizi di raccolta dei rifiuti di tutta la Ciociaria a prezzi che erano tra i più bassi in assoluto. 
Negli anni successivi però, con l'arrivo di Piero Fabrizi, l'amministrazione comunale ha deciso di fare marcia indietro tornando ad affidare il servizio ad un privato che, qualche anno dopo, è stato al centro delle cronache per l'appalto aggiudicato nella vicina cittadina di Frosinone. Tornando a Boville, i numeri parlano chiaro e ci dicono che, nonostante il certosino lavoro di separazione dei rifiuti effettuato dai cittadini stessi i costi sono lievitati di un buon trenta per cento. 

Scriveva un vecchio autore latino .. rem tene, verba sequentur.

lunedì 14 dicembre 2015

Enzo Perciballi : "Sulla vicenda della Polizia Locale Piero Fabrizi l'assessore Reali hanno fatto come Ponzio Pilato"

Sono due i nodi da sciogliere, due i principali argomenti che stanno caratterizzando la politica a Boville in questo primo scorcio d'inverno: l'intricata faccenda di uno dei responsabili degli uffici comunali sospeso per qualche settimana e la rotazione degli assessori in giunta.
Su questi temi, dopo aver dato battaglia in consiglio comunale insieme all'ex sindaco Rotondi, è intervenuto Enzo Perciballi che tra una stilettata e l'altra lanciate all'indirizzo della maggioranza non ha voluto peró sbottonarsi più di tanto sul futuro politico suo e degli amici che lo hanno sostenuto. Una opposizione responsabile quella portata avanti da Perciballi in questi anni con il suo compagno di ventura, Benvenuto Fabrizi che si è dimostrato un validissimo scudiero.
"Piero Fabrizi si è dichiarato estraneo rispetto alle vicende che hanno visto coinvolti, negli ultimi tempi, gli uffici di Palazzo Simoncelli - attacca subito Perciballi - bisogna riconoscere che sotto tanti aspetti lo è dal momento che il ruolo del sindaco è principalmente di indirizzo. Allo stesso tempo però innegabile che, per la stessa ragione, è lui a dover rispondere sotto il profilo politico alla cittadinanza sulla qualità dei servizi".
È per questa ragione quindi che in occasione dell'ultimo consiglio comunale il sindaco ha lasciato trapelare un certo nervosismo?
"Probabilmente si. Quella della polizia locale ad un certo punto è diventata una patata bollente, politicamente parlando si intende, tanto che anche l'assessore Angelo Reali se ne è lavato le mani alla maniera di Ponzio Pilato rimettendo la delega dopo poco più di un anno".
La rotazione della giunta comunale rischia di rompere i delicati equilibri interni alla squadra di Piero Fabrizi.
“La rotazione ha tutta l’impressione di essere un classico accordo di poltrone. I cittadini non capiscono, sembra quasi che gli amministratori, tanto per restare in tema con quanto fece Pilato, siano più attenti a dividere in parti uguali la “sacra tunica” piuttosto di cercare di far pagare qualche euro in meno di tasse alla cittadinanza. Ad ogni modo, la rotazione rischia di essere un de profundis per qualcuno che si ritiene in auge ma che con tutta probabilità dovrà macinare tanti chilometri in moto. Il “cambio della guardia” a chi gioverà?”
Potreste approfittare della situazione voi dell'opposizione .. o no?
"Le battaglie in politica si fanno con le idee e con i programmi, ascoltando i cittadini. Ancora una volta, sotto forma di tasse (vecchia Imu, Imu e Tares), giungono puntuali gli auguri di buon Natale da parte del sindaco e degli amministratori con la preziosa collaborazione dell’assessore al bilancio. Del resto, bisogna riconoscere che era abbastanza complicato e laborioso provvedere alle comminate multe sul mancato rispetto del codice della strada .. “
A proposito di strade, nei mesi scorsi ci sono state numerose polemiche sulla sicurezza e sul parziale spegnimento dei lampioni.
“Beh, sembra che l’amministrazione abbia provveduto al pagamento degli arretrati della pubblica illuminazione ed alcune parti del territorio che erano state lasciate al buio sono tornate ad avere la luce. D’altronde, il ritardo dei pagamenti in un paese così male amministrato non sorprende più nessuno ..”.

venerdì 11 dicembre 2015

Radio Boville, il sito che sussurrava ai baucani

Dieci dicembre. Una data da appuntare sul calendario, un giorno che segna la rinascita, l'ennesima, di Radio Boville. Dieci come la maglia che nel calcio viene assegnata quasi sempre al giocatore più talentuoso; dieci anni come la durata complessiva dei due mandati del sindaco Piero Fabrizi di cui tre quarti, fortunatamente, già archiviati.
Ci eravamo lasciati qualche anno fa, con l'amato sitarello che complici i troppi trasferimenti nel mare magnum del web iniziava ad accusare una prematura stanchezza. Ma che colpa abbiamo noi se il cuore è uno zingaro e va, cantava Nicola Di Bari.
Da allora sono tante le cose che sono cambiate. La crisi economica scoppiata dall'altra parte dell'Atlantico ha colpito al cuore il settore edile e messo in ginocchio l'economia di Boville Ernica e dei paesi del circondario, l'austerità imposta anni or sono da governi tanto scellerati quanto illegittimi ha fatto il resto. Ci siamo lasciati qualche anno fa quando Beppe Grillo ed i Cinque Stelle era ancora roba per i fanatici del web occasionalmente prestati alla politica, ci siamo lasciati con Anthony Astolfi che vestiva i panni dell'odierno ministro Piercarlo Padoan e ce lo ritroviamo presidente del consiglio comunale, ruolo magistralmente interpretato, come abbiamo avuto modo di documentare, dal nostro amico Nicola Milani. Ci siamo lasciati con Anna Iaboni assessore ai servizi sociali e ci ritroviamo con il marito Memmo Di Cosimo vice sindaco, seppur per pochi giorni ancora. L'elenco delle buone novelle (si fa per dire) non è finito qui. Abbiamo raccontato l'ascesa dell'Atletico Boville verso campionati di calcio nazionali ed mai come in questi anni il silenzio è stato d'oro visto che ora naviga mestamente in serie minori. Ci siamo persi il triplete della Bovillense e ci siamo risparmiati il "coccodrillo" circa la sua ennesima scomparsa. La notizia più bella, quella che avremmo voluto raccontarvi, è stata la storica promozione del Frosinone in serie A. Poco male, conserveremo l'entusiasmo per momenti più belli, quando arriveranno.
Insomma, Radio Boville è tornata. Per raccontarvi, con il consueto taglio ironico, alcuni degli aspetti più importanti della quotidianità nel nostro piccolo borgo che ha iniziato ad accogliere qualche curioso turista ed a salutare qualcuno dei suoi ragazzi che sono andati a cercare miglior fortuna lontano dal paese dell'Angelo di Giotto. Bisogna essere ottimisti, è d'obbligo : coraggio, il meglio deve ancora venire.

mercoledì 18 febbraio 2015

Gianni Milani tratta l'acquisto del Lecce

Uscito dalla finestra del mondo del calcio, lasciando il timone del suo Boville in serie D, l'imprenditore Gianni Milani è pronto a rientrare dalla porta principale, quella del Lecce, in Lega Pro. La piazza è di quelle importanti ed il blasone della società pugliese fa sensazione; i destini della squadra giallorossa potrebbero tornare ad intrecciarsi con quelli della Ciociaria dopo lo spareggio con i canarini del Frosinone nella scorsa stagione. In queste ore nella città salentina si stanno susseguendo una miriade di voci riguardo al destino della squadra in cui milita l'ex Juventus e Benfica Fabrizio Miccoli e tra i papabili per rilevare il sodalizio c'è proprio il patron Gianni Milani. Sul tavolo le proposte dell'agente Fifa Vincenzo Morabito che coaviduato da Ludovic Fattizzo, originario della vicina Casarano, vorrebbe rilevare il club supportato dai capitali di un investitore arabo il cui nome è celato da assoluto riserbo. Nei giorni scorsi infatti era stato lo stesso Savino Tesoro a lasciar intendere che i contatti erano più che avviati. Nello scorso fine settimana però nella cittadina salentina sono iniziate a circolare voci che vedevano l'avvocato Massimiliano Lippolis, patron del Galatina, impegnato ad allacciare contatti con lo stesso Savino Tesoro. Insieme a Lippolis ci sarebbero alcuni investitori con a capo proprio Gianni Milani e l'intenzione della cordata sarebbe quella di riportare il grande calcio in Salento puntando sui giovani e soprattutto su un allenatore carismatico come il boemo Zeman che in passato ne ha valorizzati tanti di giovani in Salento, da Valeri Bojinov a Mirko Vucinic. Nelle prossime ore i contatti tra la proprietà ed i potenziali acquirenti proseguiranno e vedremo meglio gli sviluppi della trattativa; l'arrivo di Milani in Puglia è previsto per il tardo pomeriggio di oggi e sicuramente ci sarà modo per scoprire dettagli e progetti sul futuro del sodalizio. Di certo, in un momento di riflessione per il calcio della nostra cittadina la notizia di un interesse di Gianni Milani per il Lecce entusiasma tutti gli sportivi ciociari.

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