giovedì 16 febbraio 2017

Chiude la vecchia Banca della Ciociaria, fine di una storia

Troppo piccola e non conviene. Ed i baucani non hanno più soldi da metterci e forse nemmeno il rating giusto per prenderne in prestito. Forse, è soltanto il segno dei tempi, delle tecnologie che cambiano il modo di vedere il mondo; del resto, con uno smartphone si è in banca.
Resta il fatto che il centro storico di Boville non ha più una banca; la vecchia Banca della Ciociaria chiude i battenti il prossimo diciassette marzo ed i conti correnti verranno trasferiti a Frosinone. A Boville non rimane che un solo uno sportello periferico, di Intesa, a Casavitola. E chissà ancora per quanto. 
Il nostro paese adesso lo vediamo un po' spento, ridiventato improvvisamente povero, come era una volta, prima del boom delle costruzioni e dell'edilizia.

Molti non lo sanno ma a Boville è nata una banca. Eravamo al crepuscolo degli anni Ottanta, l'ultima decade d'oro per immobiliaristi e costruttori, e l'alba dei più morigerati anni Novanta, quelli in cui Giuliano Amato ebbe la geniale idea di tassare per la prima volta la casa di proprietà. 

Fu così, che in quegli anni, nella piccola sala della biblioteca comunale, a pochi metri dalla filiale della Banca della Ciociaria nacque la Popolare del Frusinate. Poi le cose sono andate come sono andate e Boville ha perso fin da subito la presa sull'istituto di credito che nel giro di pochi anni si è ramificato in tutta la Ciociaria. Eppure a Boville non ha mai aperto uno sportello.
Nel frattempo al borgo aveva aperto una filiale anche il vecchio Banco di Napoli, fuggito nottetempo alle prime avvisaglie della crisi nell'ottica di una razionalizzazione dei costi con la capogruppo Intesa Sanpaolo. Ora, anche la vecchia Banca della Ciociaria se ne va. Al destino, si sa, non manca mai il senso dell'umorismo.
Il nostro centro storico continua a perdere pezzi. Meno servizi, meno qualità della vita, meno persone che circolano, meno incassi per i negozi, nessun introito per il comune di Boville che negli anni ha sempre percepito l'affitto. 
Meno, meno di tutto.

La cosa davvero buffa in tutta questa vicenda è che nessuno ha potuto obbiettare granché rispetto alla dipartita dell'istituto di credito. Del resto, nonostante la Banca della Ciociaria condividesse con gli uffici comunali il portone d'ingresso, il primo cliente ad andarsene, qualche anno fa, è stato il comune stesso trasferendo il servizio di tesoreria a Casamari. 

Ad ogni modo, nessuno di noi può fermare il progresso; è sempre stato così bella storia umana. Ed oggi le tecnologie permettono a ciascuno di entrare in banca dal divano di casa o mentre sorseggia un caffè in un bar.

Prima dell'avvento di Radio Boville, su internet, si poteva leggere del nostro amato borgo soltanto sui giornali. Le tecnologie cambiano il modo di vedere il mondo. 

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