venerdì 9 gennaio 2009

La crisi picchia duro sui giornali. E sul sito del comune di Boville


Due mesi fa ha chiuso il piccolo quotidiano New York Sun, ma ora la crisi finanziaria globale, il conseguente calo della pubblicità, la costante erosione delle vendite in edicola stanno facendo tremare anche i giganti del giornalismo americano. La società proprietaria del Chicago Tribune, del Los Angeles Times, del Baltimore Sun e di una altra trentina fra giornali e canali televisivi locali ha portato i libri in tribunale e ha chiesto la bancarotta. Il New York Times è vicino al collasso, anche per una serie di cervellotiche scelte manageriali, e ha deciso di ipotecare il nuovo grattacielo di Renzo Piano sull’Ottava avenue per fare fronte alle linee di credito per 800 milioni. L'editoria è in crisi ed ma i subprime picchiano duro anche sull'intero settore dell'informazione. E' il caso di quanto sta succedendo a Boville. Il fantomatico sito internet del comune, rinato sotto la regia del delegato alla cultura Angelo Sordilli, stenta a decollare. In rete non c'è traccia. Non si conosce il nome dei Page e Brin ciociari ai quali è stato affidato il progetto anche se con l'aria che tira non stentiamo a credere che siano amici dell'amministrazione o uomini di partito. A sponsorizzare il progetto di creazione del sito internet doveva essere la Banca della Ciociaria ma per qualche singolare ragione anche il comune sembra che debba tirar fuori qualcosa come duemila euro. Manca la delibera della banca, dicono. Segno evidente che la crisi dei subprime americani si abbattuta anche sull'amato sitarello di Palazzo Simoncelli. Chapeau.

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